BERLUSCONI NOMINA MICCICHE’ COMMISSARIO DI FORZA ITALIA IN SICILIA

Colpo a sorpresa del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Con un tratto di penna ha cancellato la nomina del coordinatore regionale Enzo Gibiino e l’ha sostituito con un commissario. Si tratta di Gianfranco Miccichè. Il Cavaliere punta decisamente a rianimare il partito in Sicilia con uno dei forzisti più controversi ma anche di maggiore capacità organizzativa ed in grado di delineare una leadership politica. Per il senatore Gibiino i ringraziamenti di rito e l’annuncio di un indefinito incarico al fianco dello stesso Berlusconi. Gibiino ha cercato di riorganizzare il partito sull’Isola e di definire una linea di netta opposizione al governo del presidente Rosario Crocetta. Ma Berlusconi ha bisogno di uomini d’azione ed è tornato all’antico. A quel Miccichè che con la sua candidatura alla Regione con Grande Sud e le liste autonomiste finì per favorire la vittoria di Crocetta. Il centrodestra si presentò diviso, c’era pure l’onorevole Nello Musumeci ed il centrosinistra riuscì a vincere con Crocetta. L’uscente Gibiino era stato di recente a Trapani al congressso intercomunale di Trapani, Erice, Paceco e Valderice. In quella occasione il coordinatore regionale è stato quanto mai chiaro: “Dobbiamo vincere le elezioni in Sicilia perchè si terranno prima delle Politiche”. Ma Berlusconi, proprio per vincerle, ha scelto di puntare su Miccichè. Nomina che non sarà certo piaciuta a Forza Italia trapanese. Non c’è mai stato feeling tra il senatore Antonio D’Alì ed il neo commissario ed anche i rappresentanti trapanesi di Forza Italia non hanno mai considerato Miccichè un vero interlocutore. Dissidi ed incomprensioni risalgono fino alla Forza Italia ed il Pdl che avevano al loro interno sia il senatore D’Alì che l’ex presidente della Provincia Giulia Adamo. Miccichè si schierò con quest’ultima nei momenti di maggiore tensione con il senatore. Gibiino aveva dato piena fiducia al senatore nella riorganizzazione del partito in provincia di Trapani. La sintonia tra i due era evidente. Ora si apre una nuova fase politica che rimanda tuttavia a vecchie ruggini che potrebbero riemergere.

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