PORTO, “TRAPANI CAMBIA” INTERROGA, LA POLITICA RISPONDE

“Trapani Cambia” aveva riproposto il problema con una nota stampa. In discussione il futuro del porto di Trapani rispetto alla riforma che ha delineato il  governo Renzi. L’associazione ha voluto ribadire il suo dissenso ei confronti dell’ipotesi di un accorpamento della struttura portuale trapanese a quella che dovrebbe essere la nuova Autorità Portuale di Palermo. Rischio concreto, secondo l’associazione, che ha avuto modo di confrontarsi con il provvedimento romano. Trapani non è più da tempo sede di Autorità Portuale ma la riforma che dovrebbe ridurle potrebbe mettere in gioco l’autonomia del porto di Trapani che tutti gli operatori del settore intendono difendere e tutelare. “Trapani Cambia” ha chiesto l’intervento della politica e dei parlamentari nazionali e regionali del collegio di Trapani. Una prima risposta indiretta è arrivata dall’onorevole Nino Oddo che ha reso noto il contenuto di un incontro che si è svolto oggi a Roma tra una delegazione di operatori portuali trapanesi ed il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. “Il vice ministro Nencini- ha dichiarato
Oddo- ha ribadito l’impegno, già preso in occasione di una sua visita a Trapani alcuni mesi fa, a difesa dellautonomia dell’infrastruttura trapanese. Nencini-ha spiegato agli operatori portuali trapanesi che la situazione è in divenire e che al vaglio ci sono ancora diverse ipotesi di lavoro per ridimensionare il numero delle autorità portuali. Tra queste non è escluso il
depennamento dalla bozza di riforma  dell’ipotesi di accorpamento tra i due porti siciliani. Si potrebbe infatti trovare una soluzione ulteriore  per Trapani che, come Castellammare di
Stabia, non ha da tempo un’autorità portuale”.

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