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ANNIVERSARIO OMICIDIO ROSTAGNO, SCOPPIA POLEMICA TRA FAMILIARI ED ASSOCIAZIONI

“Mauro non apparteneva a niente e nessuno se non alla sua coscienza e libertà. La sua tomba rispetta la sua vita”. Elisabetta Roveri e la figlia, Maddalena Rostagno, polemizzano a distanza con due associazioni che, in occasione del ventisettesimo anniversario, hanno apposto una targa con i rispettivi nomi sulla tomba del sociologo torinese. “Né io, nè mia madre, nè Carla Rostagno, eravamo state avvisate da nessuno”, dice Maddalena Rostagno. “Nella mia ignoranza credo abbiano dovuto seguire un iter e ottenere permessi dal Comune. E a nessuno di loro, a nessuno di loro, è venuto in mente di informare nessun familiare. Così presi dall’apporre la loro bandierina non gli è sfiorato neanche per un attimo per la capa quanto quel luogo, e l’armonia voluta da tutti noi familiari di semplicità, sia sacra. Pazzesco! Complimenti a Ciao Mauro, Libera e Articolo 21 di cui è responsabile Rino Giacalone”. Giacalone, da parte sua, ha precisa che “non è stata intaccata l’area della tomba di Mauro Rostagno. Un ulivo ed una targa a ricordo di Mauro a firma di Libera e Articolo 21 sono stati posti in un piccolo quadrato che era incolto di proprietà del Comune di Valderice. Mi spiace che c’è chi pensa solo a provocare polemiche raccontando a chi è lontano cose non vere.  A nome di Articolo 21 proporrò al coordinamento di Libera di togliere la targa lasciando l’ulivo”.

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