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USTICA LINES, “OPERAZIONE DISCREDITO” IN ATTO MA LA COMPAGNIA REAGISCE CON DATI E FATTI ALLA MANO

La vertenza Ustica Lines è di una chiarezza assoluta, ma c’è chi, in queste ore ed in questi giorni, ha tentato e tenta di mistificare la realtà e d’introdurre dati falsi per portare acqua ad una Regione che, in questa vicenda, finora, ha soltanto smentito se stessa. La compagnia di navigazione del comandante Vittorio Morace, dopo avere annunciato la revoca della sospensione dei collegamenti con le Isole Minori, in attesa dell’incontro di mercoledì prossimo a Palermo con il presidente Rosario Crocetta, ha voluto, ancora una volta, puntualizzare alcuni punti inconfutabili di questa vicenda che ha tutti i tratti di una storia pirandelliana e di conseguenza fortemente ed intrisecamente siciliana.  Punto primo: l’Ustica Lines non ha svolto il servizio con un affidamento diretto. Non collega le Egadi e le Eolie da 20 anni perché qualcuno gli ha affidato il servizio. L’ha potuto fare perché ha partecipato a bandi europei, “aperti a tutti i concorrenti – si legge in una nota dell’Ustica – in tutta Europa”. C’è qualcuno che può smentire che i collegamenti con le Isole Minori vengano affidati con un bando di gara europeo? Se c’è qualcuno si faccia avanti. Punto secondo: i soldi. Altro elemento che induce al sospetto a chissà quali affari indicibili. Ma anche in questo caso ci sono le carte a poter parlare ed anche in questo caso sono inconfutabili. C’è chi ha scritto che si tratta di un servizio da 75 milioni di euro all’anno. E’ un falso. Basta leggere i documenti. L’ultimo bando è formato da 2 lotti, Egadi ed Eolie, della durata di 21 mesi. Ogni anno è fatto di 12 mesi – qualcuno può smentirlo? – e di conseguenza si tratta di un servizio di collegamento marittimo che è tre mesi meno di 2 anni. Non è quindi un bando annuale. Il corrispettivo per un anno è di 36 milioni di euro. Di conseguenza l’importo complessivo rimane molto al di sotto dei 75 milioni vagheggiati. C’è qualcuno che puà smentirlo? Si faccia avanti. Punto terzo: la Regione non ha mai fatto contestazioni all’Ustica per il servizio ed ha posto un problema soltanto sull’ultimo  bando e non su quelli precedenti. E’ dunque la Regione ed avere – nell’ipotesi – commesso un errore. Non chi ha partecipato al bando. La stessa Regione ritiene che il bando sia sovradimensionato del 15% sulla base di uno studio fornito dal Registro Italiano Navale, ma lo stesso Registro ha ufficialmente smentito la Regione. Anche qui, c’è qualcuno che può contestare la smentita secca del Registro? Punto quarto: l’Ustica, dipo essersi aggiudicata la gara, ed in attesa di firmare i contratti, ha svolto il servizio di collegamento con le Isole Minori rispettando le ordinanze emesse dalla stessa Regione. Non ha svolto l’attività da compagnia di navigazione “abusiva”. Le ordinanze sono atti pubblici, possono essere consultate in qualsiasi momento. Punto cinque: l’Ustica ha svolto il servizio per oltre un anno senza percepire un solo euro dalla Regione. Chi può dire che le cose stanno in un altro modo si faccia avanti.

 

 

 

 

 

 

 

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