CULTURA AZZERATA A TRAPANI

Il Luglio Musicale rischia un drastico ridimensionamento. Damiano chiede un incontro con Crocetta. Bosco polemizza con Abbruscato

Riduzione del personale e dell'attività artistica. Il Luglio Musicale Trapanese rischia un drastico ridimensionamento. La questione è stata discussa ieri nel corso di un incontro con il sindaco Vito Damiano, il collegio sindacale ed i sindacati di categoria. L'abolizione della Province ha fatto venire meno una parte degli stanziamenti. “Senza quelle risorse saremo costretti, per fare quadrare i conti, ad attuare una drastica e poco gradita misura”, dice l'avvocato Gino Bosco, consigliere delegato dell'Ente Luglio Musicale, ai microfoni di Social Radio. “Dovremo purtroppo licenziare cinque dei dieci dipendenti e mettere i rimanenti a part time. Una scelta gravosa che pesa sulle coscienze di tutti, me per primo, che non mi sarei mai augurato di trovarmi dinanzi ad una situazione di questo tipo”. Una decisione ancora più dolorosa, spiega il consigliere delegato, se si considera che l'Ente, per la prima volta nella sua storia, ha chiuso la stagione del 2013 in attivo. Bosco polemizza con le precedenti gestioni: “C'è da chiedersi – dice – come sono stati spesi in passato i settecentomila euro, che hanno generato perdite che il Comune ha regolarmente ripianato”. Il sindaco Vito Damiano ha annunciato che chiederà un incontro con il Governatore Rosario Crocetta al fine di chiedere un intervento della Regione in favore del Luglio Musicale e della Biblioteca Fardelliana. Bosco polemizza, a distanza, anche con il capogruppo del Pd Enzo Abbruscato ed altri consiglieri che hanno proposto un taglio dei fondi destinati alle partecipate. “Se proprio si deve fare perché non tagliamo…”. ASCOLTA L'INTERVISTA INTEGRALE

 

 

 

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